upload dei file in corso
si prega di attendere.

Monastero di San Benedetto al Polirone e Santuario di Santa Maria delle Grazie

A pochi kilometri da Mantova è possibile visitare l'incantevole e suggestivo santuario di Santa Maria delle Grazie.

Incontro con la guida turistica Amanda Mazzucchi nel parcheggio bus turistici.

Da sempre luogo di devozione e di culto popolare, attorno ad un piccolo altare si andò via via realizzando un tempio dedicato alla Madonna, a cui si aggiunsero nei secoli il convento, la scuola, la biblioteca e l'oratorio. Allo stilo gotico lombardo della struttura iniziale si è sovrapposto il gusto rinascimentale. L'interno colpisce per la ricchezza della decorazione floreale, per i numerosi ex voto e non da ultimo attrae l'attenzione un coccodrillo imbalsamato appeso al soffitto.

Tra le prestigiose cappelle spicca quella voluta da Baldassarre Castiglione progettata da Giulio Romano, che qui lavorò anche alla tela raffigurante la Madonna in trono con Bambino e i santi Bonaventura e Francesco d'Assisi.

E' possibile proseguire la visita guidata con il Monastero di San Benedetto al Polirone.

Fondata nel 1007 l'abbazia dal nonno paterno di Matilde di Canossa, fu un significativo centro spirituale, formato inizialmente da un piccolo nucleo di 7 monaci, nell'XI secolo la chiesa venne riedificata e venne realizzato l'oratorio di Santa Maria, tuttora esistente.

Nel 1077, Matilde, succeduta al padre Bonifacio, donò il monastero al papa, che a sua volte lo affidò all'abate dell'abbazia di Cluny. Il monastero aderì pertanto alle Consuetudines del monastero francese, che regolavano la vita, la liturgia ed anche l'architettura: la chiesa infatti fu ricostruita verso il 1130 deambulatorio, cappelle radiali e transetto absidato. Il monastero di Polirone, molto potente, diventò in quel periodo un importante centro culturale, dotato di un celebre scriptorium.

Nel XV secolo i Gonzaga divennero amministratori del monastero: essi si preoccuparono anche dell'aspetto spirituale della comunità monastica aggregandola alla Congregazione di Santa Giustina di Padova, divenuta poi congregazione cassinese. La Congregazione, oltre ad una rinnovata spiritualità, promosse lo studio delle umanae litterae. La chiesa fu ricostruita in forme tardogotiche, intuibili al di sotto delle ristrutturazioni di Giulio Romano, infine, trasformò quasi completamente il complesso nella veste attuale. 

L'incarico a Giulio Romano per il rinnovamento della struttura è legato all'abate Gregorio Cortese, umanista e giurista che chiamò a lavorare i migliori artisti attivi tra Mantova e Verona: Correggio, Bonsignori, Bagarelli e Paolo Veronese.

Maggiori informazioni

Per maggiori informazioni o per richiedere un preventivo personalizzato contattaci telefonicamente al numero:

+39 339 8452851

o compila il seguente form di richiesta informazioni:


Confermo di aver letto l'informativa sulla privacy, di accettarne le condizioni e di autorizzare il trattamento dei dati personali nel rispetto della legge 196/03 per dare seguito alla mia richiesta.

 
Questo sito fa uso di cookies propri e di terze parti per scopi tecnici e per raccogliere dati statistici anonimi sulla navigazione, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito accetti il nostro utilizzo dei cookie.